Via Villa Heloise, 21 - 90143 - Palermo, Italy
info@idrisiculturaesviluppo.org

Perché IDRISI?

La nostra organizzazione deve il suo nome, ed il suo spirito, al formidabile scienziato noto come Muhammad al-Idris.

Nato intorno al 1100 d.C. a Ceuta, allora parte del Califfato almoravide, questi trascorse la gioventù viaggiando per il Mediterraneo, dal Maghreb all’Anatolia. Laureatosi a Cordova, espanse ulteriormente le sue conoscenze geografiche visitando l’Ungheria, il Nord dell’Inghilterra e il Portogallo. Di famiglia musulmana, impiegò la sua vita a studiare il cristianesimo, l’astronomia, la geografia e l’egittologia.

E’ plausibile che abbia lasciato l’Andalusia alla fine degli anni ’30 del XII secolo a causa di disordini politici.

 

 

 

 

 

Stele quadrilingue di Anna, 1149.

Originariamente nella chiesa di San Michele Arcangelo, Palermo. Oggi esposta nel Museo di Arte Islamica Palazzo della Zisa, Palermo

 

 

 

 

 

 

La sua destinazione non fu casuale: Palermo, che i Normanni avevano recentemente sottratto a quattro Qaid rivali. A dispetto del cambio di regime, Idrisi ed altri, come il fisico ed astronomo Abu al-Salt, si trasferirono a Palermo venuti a conoscenza del fatto che re Ruggero II sosteneva artisti e scienziati, indipendentemente dalla loro fede e provenienza. Infatti, Ruggero aveva assimilato dagli emiri aglabiti di Sicilia l’approccio liberale al governo, emanando i suoi decreti in 4 lingue ufficiali e assegnando la progettazione e construzione dei suoi monumenti ad architetti ed artigiani arabi, bizantini e normanni.

 

 

 

Cappella Palatina, 1130

Palazzo Reale, Palermo

 

 

 

 

 

 

 

Fu alla corte di Ruggero che Idrisi trovò l’ambiente ideale per perseguire la sua missione di migliorare la Geographia di Tolomeo, redatta nel lontano III secolo d.C. Dopo 18 anni di incessanti ricerche personali e con l’ausilio dei racconti di viaggio di molti mercanti, Idrisi riuscì a dar vita al Kitab nuzhat al-mushtaq (Sollazzo per chi si diletta a viaggiare verso luoghi lontani), un trattato di geografia illustrante il mondo per mezzo di 70 tavole e della Tabula Rogeriana, un disco d’argento inciso del diametro di 2 metri, privo di confini, remoto antesignano della Carta di Palermo 2015 sulla mobilità come diritto universale fondamentale. La sua opera espanse quattro volte il mondo conosciuto, dal Senegal a Sud alla Irlandah-al-Kabirah (‘Grande Irlanda’, Islanda o Groenlandia) e Finlandia a Nord, dalla Corea e China ad Est al Mar dei Sargassi e Bermuda ad Ovest.

 

 

Kitab nuzhat al-mushtaq

MS Greaves 42, Bodleian Library, Oxford

 

Idrisi morì intorno al 1165. La sua sete di conoscenza ed innovazione contribuì a rendere Palermo una città autenticamente globale. Grazie alla raccolta resoconti resi da collaboratori, viaggiatori e mercanti, la superficie del mondo conosciuto si espanse di ben quattro volte, migliorando l’opera di Tolemeo, che non aveva subìto modifiche sostanziali per 900 anni, e rappresentando motivo di ispirazione per gli esploratori dei tre secoli successivi, inclusi Vasco De Gama e Cristoforo Colombo.

Come il nostro eponimo eroe, la nostra organizzazione ed i suoi soci praticano un approccio curioso, innovatore e sensibile alle prospettive altrui. Un mondo alla rovescia, proprio come quello di Idrisi, con il Sud nel margine alto del planisfero.

Nel 2019, l’eredità storica di Idrisi é tornata alla ribalta delle cronache ancora una volta grazie al progetto di replicazione del disco d’argento promosso dalla Factum Foundation di Oxford in collaborazione con la Bodleain Library. Il video che segue ne documento il processo di ricreazione.

 

 

 

 

Replica del disco d'argento di Idrisi, 2019 by Factotum Foundation, Oxford

 

Questo sito utilizza i cookies. Continuando ad usarlo, accetti la nostra politica di utilizzo.  Per saperne di più